Vi.Vi.Fir – Vidimazione virtuale del formulario rifiuti
Marzo 30, 2021

Whatsapp aziendali e diffusione dei dati

 

Uno dei cambiamenti principali in ambito lavorativo dovuto alla pandemia è certamente l’utilizzo massivo di piattaforme e app di comunicazione. Buona parte della comunicazione si è trasferita, inevitabilmente, su nuovi strumenti di chat e videocomunicazione.Nella ricerca sempre più incalzante di velocità e agilità della trasmissione di informazioni, ha giocato un ruolo importante anche Whatsapp. L’app, nata in realtà da contesti e con scopi lontani da quelli lavorativi, rappresenta uno strumento di invio di informazioni veloce, semplice e immediato che accorcia le vaste distanze create dall’emergenza sanitaria in corso.

L’altro lato della medaglia è che l’utilizzo di app di messaggistica immediata crea fughe di dati che l’azienda non può controllare e mentre quest’ultima investe in sistemi e misure di sicurezza di dati, si aprono nuovi flussi che la espongono ad un’esposizione di rischi non calcolata.

Ad evidenziare questo recente fenomeno un sondaggio di Federprivacy (a sua volta suggerito da uno studio di Veritas Techologies, azienda leader nel data protection): il sondaggio denuncia chiaramente un uso molto diffuso, da parte dei lavoratori, di Whatsapp per inviare informazioni, immagini, documenti dell’azienda o di terzi

 

 

 

Netta preferenza, dunque, per la chat immediata rispetto all’utilizzo classico della mail, con il rischio che la diffusione non consentita di dati comporti danni e sanzioni ingenti per l’azienda. Oltre alle misure di sicurezza già presenti nelle più comuni app di comunicazione (es. crittografia end-to-end) è bene prevedere una policy aziendale che regolarizzi, insieme agli altri strumenti informatici utilizzati, anche le app di comunicazione per evitare che un messaggio, inviato in buona fede, possa trasformarsi in un rinvio di informazioni personali di cui si perde il controllo.

In base alle esigenze lavorative e ad una valutazione dei rischi complessiva (supportata da un corretto registro delle attività di trattamento), l’azienda potrà sviluppare una policy tale da agevolare sì la comunicazione, ma con dei limiti necessari per proteggere i suoi dati ed evitare il rischio di sanzioni.

 

di: Alice Giovannico

 

Ecoconsult offre servizi di Consulenza in materia di Privacy, Sistemi di Gestione, Sicurezza Dati, Formazione e Adeguamento agli Obblighi di Legge.

Approfondisci qui i nostri servizi e contattaci subito per maggiori informazioni.