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Testo Unico Sicurezza Lavoro: il D.Lgs. 81/2008 a fronte con le modifiche introdotte

Il 20 dicembre 2021, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la Legge 215/2021, con la quale è stato convertito il Decreto Legge 21 ottobre 2021, n. 146.

Ecco di seguito i principali aspetti di novità del testo di legge relativamente alle misure urgenti in materia di tutela del lavoro:

 

Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

Individuare il preposto o i preposti per l’effettuazione delle attività di vigilanza di cui all’articolo 19 del D. Lgs. 81/2008. Il preposto non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività;

 

Obblighi del preposto

Con la revisione dell’art. 19 del D. Lgs. 81/2008 si prevede che il preposto debba sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di rilevazione di non conformità comportamentali in ordine alle disposizioni e istruzioni impartite dal datore di lavoro e dirigenti ai fini della protezione collettiva e individuale, intervenire per modificare il comportamento non conforme fornendo le necessarie indicazioni di sicurezza. In caso di mancata attuazione delle disposizioni impartite o di persistenza della inosservanza, interrompere l’attività del lavoratore e informare i superiori diretti. Inoltre, si prevede che il preposto debba, in caso di rilevazione di deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e di ogni condizione di pericolo rilevata durante la vigilanza, se necessario, interrompere temporaneamente l’attività e, comunque, segnalare tempestivamente al datore di lavoro e al dirigente le non conformità rilevate;

 

Obblighi connessi ai contratti d’appalto o d’opera o di somministrazione

Nell’ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, i datori di lavoro appaltatori e subappaltatori devono indicare espressamente al datore di lavoro committente il personale che svolge la funzione di preposto.

Formazione e addestramento

Entro il 30 giugno 2022 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano adotta un Accordo nel quale provvede all’accorpamento, rivisitazione e modifica degli Accordi attuativi del presente decreto legislativo in materia di formazione in modo da garantire:

a) l’individuazione della durata, dei contenuti minimi e delle modalità della formazione obbligatoria a carico del datore di lavoro;

b) l’individuazione delle modalità della verifica finale di apprendimento obbligatoria per i discenti di tutti i percorsi formativi e di aggiornamento obbligatori in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di quelle delle verifiche di efficacia della formazione durante lo svolgimento della prestazione lavorativa.

L’addestramento viene effettuato da persona esperta e sul luogo di lavoro. L’addestramento consiste nella prova pratica, nel caso dell’uso corretto e in sicurezza di attrezzature, macchine, impianti, sostanze, dispositivi, anche di protezione individuale; l’addestramento consiste, inoltre, nella esercitazione applicata nel caso delle procedure di lavoro in sicurezza. Gli interventi di addestramento effettuati dovranno essere tracciati in apposito registro anche informatizzato.

Per assicurare l’adeguatezza e la specificità della formazione nonché l’aggiornamento periodico dei preposti ai sensi del comma 7, le relative attività formative devono essere svolte interamente con modalità in presenza e devono essere ripetute, con cadenza almeno biennale e comunque ogni qualvolta ciò sia reso necessario in ragione dell’evoluzione dei rischi o all’insorgenza di nuovi rischi.

 

Sanzioni per il datore di lavoro, il dirigente e il preposto

L’elenco delle sanzioni per datore di lavoro e dirigente ora contempla anche la violazione del nuovo obbligo formativo a cadenza biennale del preposto e modifica le sanzioni per le fattispecie già contemplate. Modificate anche le sanzioni a carico del Preposto.

Vigilanza e provvedimenti degli organi di vigilanza per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori

Il Sistema di Vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro a fronte delle modifiche intercorse prevede che l’Ispettorato Nazionale del Lavoro sia inserito fra gli Enti preposti alla vigilanza in materia di salute e sicurezza.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro adotta un provvedimento di sospensione, quando riscontra che almeno il 10 per cento dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro risulti occupato, al momento dell’accesso ispettivo, senza preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro ovvero inquadrati come lavoratori autonomi occasionali in assenza delle condizioni richieste dalla normativa nonché, a prescindere dal settore di intervento, in caso di gravi violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza del lavoro di cui all’Allegato I. Unitamente al provvedimento di sospensione l’Ispettorato Nazionale del Lavoro può imporre specifiche misure atte a far cessare il pericolo per la sicurezza o per la salute dei lavoratori durante il lavoro.

Con riferimento all’attività dei lavoratori autonomi occasionali, al fine di svolgere attività di monitoraggio e di contrastare forme elusive nell’utilizzo di tale tipologia contrattuale, l’avvio dell’attività dei suddetti lavoratori è oggetto di preventiva comunicazione all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, competente per territorio, da parte del committente, mediante sms o posta elettronica

Il testo di legge apporta ulteriori modifiche al D. Lgs. 81/2008 relative alla Notifica preliminare per i cantieri, agli Organismi paritetici, ai Comitati regionali di coordinamento, al SINP, agli obblighi dei dirigenti scolastici, al sostegno alla piccola e media impresa, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali e alla pariteticità.

Nella speranza di essere stati chiari, seppur sintetici, il nostro consiglio per ulteriori informazioni è di rivolgervi al vostro RSPP.

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